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Franco Giani

Sono già anni che, così per caso, o meglio perché così doveva essere,  mi sono trovato in una compagnia che mi è sembrata al momento particolare, come particolari le situazioni che mi sono trovato a vivere in un momento di grandi cambiamenti e di scelte che poi ho scoperto essere semplicemente obbligate e non proprio volute.

Non è passato tanto tempo perché comprendessi quanto riduttivo fosse il termine compagnia per questo gruppo non omogeneo, ma costituito da persone ognuna a suo modo di spessore e di grande sensibilità.

Mi sono  a poco a poco sentito uno di loro, stranamente attendendo il giorno dell’incontro  come se ogni volta fosse il primo appuntamento. Certamente alla base di tutto questo la condivisione ed il reciproco stimolo della mia compagna di vita.

Il vivere queste nuove esperienze, anche al di fuori di quelli che intendiamo gli schemi tradizionali, giocare, divertirsi, creare cose nuove, non è banale dire quanto mi ha cambiato, dentro nell’anima, e di fuori nel vivere quotidiano.

Non sempre è facile sentirsi padroni di noi stessi e dei nostri pensieri quando ti vengono meno le capacità e potenzialità sulle quali facevi affidamento e sulle quali potevi contare in ogni occasione. Potevano quindi aprirsi davanti più strade, senza però alcuna certezza se non l’abbandono o la depressione.

Ed ecco il percorso, forse nemmeno tale, che gradualmente ti fa vivere in modo diverso, con la meditazione, la riflessione dell’essere e la scoperta di valori e principi che, senza nessuno avviso, avevi, nascosti nel più profondo del cuore, con il rischio di perderli e forse per sempre.

Sembra aprirsi un mondo nuovo, tanti i problemi, ma nessun timore nell’affrontare con fermezza e determinazione una qualunque situazione, poiché non ti senti più solo, non temi il confronto,  né il giudizio degli altri, hai accanto a te la forza che ti sei creata, l’energia che ti sorregge e ti anima, perché credi  e rispetti ciò che di più alto hai intorno a te.

Ed è per  tutto questo che si fissano i concetti e si assegnano le definizioni, ognuno a suo modo, sensazioni, colori, impressioni che vanno e vengono, la vita che scorre e che merita la giusta attenzione per noi stessi, per le persone che amiamo, per  tutti e tutto.

Mi sento ora uno spirito libero, un cavaliere sempre disponibile, nobile nei modi e nei gesti, pronto comunque alla lotta se le circostanze lo richiedono, senza superbia e arroganza, con la discrezione che conviene al buon vivere,  con buona dose di una umiltà che pare confondersi con la fierezza e la forza che a volte paiono esplodere dentro. Qualcuno potrà leggere una contraddizione in tutto questo, mal si conciliano fierezza, forza  ed umiltà. “CANTE TANKA WICASA”

Saluto l’alba, così come il tramonto, accarezzo il vento caldo e gioisco nel gelo del nord, ascolto i sussurri delle fronde degli alberi, la magia di suoni e voci  nuovi, cammino lentamente per cogliere il profumo della terra appena bagnata ed anche se i passi diventano sempre più grevi è qui che voglio vivere,  sempre più intensamente, alla ricerca anche di altre, nuove emozioni.  

Ancora una volta mi trovo a scrivere  volando sopra gli argomenti, tanto il tumulto di parole che escono a volte, sembra, senza controllo, mi pare una dichiarazione celebrativa in un politichese antico  ma, credetemi, non lo è.

Franco Giani

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